ROMA - Nuovo processo in vista per Silvio Berlusconi. La Procura di Roma ha chiuso il troncone capitolino dell'inchiesta Mediatrade sulla compravendita dei diritti tv e cinematografici Mediaset, per la quale il presidente del Consiglio è indagato per le ipotesi di reato di fatturazione di operazioni inesistenti e false dichiarazioni dei redditi. Insieme al premier sono indagati per i medesimi reati anche il figlio Piersilvio, vicepresidente di Mediaset e numero uno di Rti, il produttore statunitense Frank "Farouk" Agrama e altre 9 persone, tra cui 7 manager del gruppo.Il pm Barbara Sargenti e il procuratore aggiunto, Pierfilippo Laviani, procederanno tra una vetina di giorni con le richieste di rinvio a giudizio. In ogni caso l'eventuale processo sembra essere destinato a non arrivare al giudizio definitivo: i reati per i quali si procede riguardano le dichiarazioni dei redditi del gruppo Fininvest del 2004 e del 2005 e si prescriveranno, nel primo caso, entro l'aprile del 2012 e, nel secondo, entro l'aprile del 2013.
I fatti si riferiscono a una presunta frode fiscale da quasi 20 milioni di euro realizzata tramite l'emissione di false fatturazioni per oltre 220 milioni. L'indagine nasce da uno stralcio dell'inchiesta milanese Mediatrade – che è già alla fase dell'udienza preliminare – trasmesso la scorsa estate, per competenza territoriale, alla Procura di Roma. Parte dei reati contestati, risalenti al periodo 2003-2004, coinvolgono infatti Rti, che all'epoca aveva la sede legale nella Capitale.
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http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-07-01/mediatrade-berlusconi-rischia-anche-100442.shtml?uuid=AaMc1RkD
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